Scaffalature metalliche
Norme di riferimento

Le scaffalature metalliche: portapallet, portaripiani, cantilever,
drive in, utilizzate nei luoghi di lavoro sono da considerarsi
“attrezzature di lavoro” come specificato dal parere del Ministero del
Lavoro e della Previdenza Sociale Div. VII prot. 21346 – 074.
Tutti i profili aperti formati a freddo, costituenti elementi
strutturali, sono certificati dal produttore con certificato di
collaudo specifico di TIPO "3.1.B" secondo la definizione della norma
UNI-EN 10204 "Prodotti Metallici. Tipi di documenti di controllo".
Le portate delle spalle per le strutture porta pallet sono determinate
nel rispetto delle normative vigenti per le costruzioni in acciaio CNR
10011 e CNR 10022.
D.M. 9/01/96 “Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il
collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso ed
a struttura metallica.”
UNI CNR 10011/97 “ Costruzioni di acciaio: istruzioni per il calcolo,
l’esecuzione, il collaudo e la manutenzione”
UNI CNR 10022/84 “ Profilati formati a freddo: istruzioni per
l’impiego nelle costruzioni”
CNR 10011/97 “ Costruzioni di acciaio: istruzioni per il calcolo,
l’esecuzione, il collaudo e la manutenzione”
Uni ENV 1993 1-1 Eurocodice 3 “ Progettazione di strutture in acciaio.
Parte 1.3

Va anche ricordato che le scaffalature vanno poste su un pavimento resistente, piano e antisdrucciolevole ove la circolazione di veicoli e pedoni sia debitamente regolata (art. 7 comma 2 D.P.R. 19 marzo 1956 n. 303 e art. 8 commi 1-2-9-10 D.P.R. n. 547/1955) e vanno attuate tutte le misure atte ad evitarne il ribaltamento.

Un cartello ben visibile deve indicare la portata massima di progetto in kg per metro quadrato di superficie (cfr. articoli 9 e 11 del D.P.R. n. 547/1955).

Le scaffalature devono:

- essere solidamente ancorati contro il ribaltamento, che può verificarsi anche a causa dell’apertura dei cassetti contenenti oggetti pesanti;

- non devono presentare parti sporgenti tali da provocare lesioni;

- i montanti debbono poggiare su basette di ripartizione del peso sul pavimento.

Art. 6 D. Lgs. n. 626/96 (Obblighi dei progettisti, dei fabbricanti, dei fornitori e degli installatori)

1. I progettisti dei luoghi o posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione in materia di sicurezza e di salute al momento delle scelte progettuali e tecniche e scelgono macchine nonché dispositivi di protezione rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza previsti nelle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.

2. Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di macchine, di attrezzature di lavoro e di impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di sicurezza. Chiunque concede in locazione finanziaria beni assoggettati a forme di certificazione o di omologazione obbligatoria è tenuto a che gli stessi siano accompagnati dalle previste certificazioni o dagli altri documenti previsti dalla legge.

Art. 35 D. Lgs. n. 626/94 (Obblighi del datore di lavoro)

1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere ovvero adattate a tali scopi ed idonee ai fini della sicurezza e della salute.

2. Il datore di lavoro attua le misure tecniche ed organizzative adeguate per ridurre al minimo i rischi connessi all’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori e per impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte.

Inoltre, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinchè durante l’uso delle attrezzature di lavoro siano rispettate le disposizioni di cui ai commi 4-bis e 4-ter.

3. All’atto della scelta delle attrezzature di lavoro il datore di lavoro prende in considerazione:

a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;

b) i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;

c) i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse.

Art. 11 D.P.R. n. 547/1955 – (Posti di lavoro e di passaggio e luoghi di lavoro esterni) -

1. I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta o l’investimento di materiali in dipendenza dell’attività lavorativa.

2. Ove non è possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele adeguate.

Art. 8 - (Vie di circolazione, zone di pericolo, pavimenti e passaggi)

1. Le vie di circolazione, comprese scale, scale fisse e banchine e rampe di carico, devono essere situate e calcolate in modo tale che i pedoni o i veicoli possano utilizzarle facilmente in piena sicurezza e conformemente alla loro destinazione e che i lavoratori operanti nelle vicinanze di queste vie di circolazione non corrano alcun rischio.

9. I pavimenti degli ambienti di lavoro e dei luoghi destinati al passaggio non devono presentare buche o sporgenze pericolose e devono essere in condizioni tali da rendere sicuro il movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di trasporto.

Art. 7 D.P.R. 303/56 (Pavimenti, muri, soffitti, finestre e lucernari dei locali scale e marciapiedi mobili, banchina e rampe di carico)

2. I pavimenti dei locali devono essere esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi, devono essere fissi, stabili ed antisdrucciolevoli.